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Lunedì, 30 Novembre 2020 10:00

Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS

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L’1 Dicembre ricorre, come ogni anno, il “World AIDS day”, la giornata mondiale contro l’AIDS, indetta dall’ UNAIDS, il ramo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, che si occupa della lotta all'AIDS. La giornata è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV.
 

Nuove infezioni da HIV

  • Nel 2019 sono state effettuate 2.531 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti.
  • L’Italia, in termini di incidenza delle nuove diagnosi HIV, si colloca lievemente al di sotto della media dei Paesi dell’Unione Europea (4,7 casi per 100.000 residenti).
  • L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una riduzione dal 2012, con una diminuzione più evidente nell’ultimo biennio. La riduzione del numero di nuove diagnosi Hiv interessa tutte le modalità di trasmissione.
  • Nel 2019 l’incidenza più elevata di nuove diagnosi Hiv si riscontra nella fascia di età 25-29 anni.
  • Diversamente dagli anni precedenti, in cui la modalità di trasmissione più frequente era attribuita a rapporti eterosessuali (maschi e femmine), nel 2019, per la prima volta, la quota di nuove diagnosi Hiv riferibili a maschi che fanno sesso con maschi (MSM) è pari a quella attribuibile a rapporti eterosessuali.
  • Tra i maschi, circa la metà delle nuove diagnosi Hiv è in MSM.
  • Dal 2016 si osserva una diminuzione del numero di nuove diagnosi Hiv in stranieri.
  • Dal 2017 aumenta la quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da Hiv (con bassi CD4 o presenza di sintomi): nel 2019 2/3 dei maschi eterosessuali e oltre la metà delle femmine con nuova diagnosi HIV sono stati diagnosticati tardivamente (CD4 < 350 cell/μL).
  • Un terzo delle persone con nuova diagnosi Hiv nel 2019 scopre di essere HIV positivo a causa della presenza di sintomi o patologie correlate con Hiv.

Nuovi casi di Aids

  • Sono 571 i nuovi casi di Aids (0,9 nuovi casi per 100.000 residenti) 
  • Diminuisce la proporzione di persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids.
  • Il numero di decessi in persone con Aids negli ultimi anni è rimasto stabile ed è pari a poco più di 500 casi per anno.

Telefono Verde Aids e infezioni sessualmente trasmesse 800.861.061 

Ecco alcuni consigli su come prevenire l'Aids

Per ridurre il rischio di trasmissione sessuale dell’Hiv:

  • Nei rapporti penetrativi usare il preservativo maschile (condom) o femminile (femidom) in modo corretto, ovvero sin dall’inizio del rapporto.
  • Nei rapporti orali usare il preservativo o il dental dam (fazzolettino in lattice, letteralmente "diga dentale"). Si può ridurre il rischio, anche se non lo si elimina del tutto, evitando liquido seminale in bocca e non praticando il cunnilingus in presenza di sangue mestruale
  • Assumere correttamente la profilassi pre-esposizione (PrEP)
  • Condurre una relazione monogama o esclusiva, in cui entrambi i partner sono sieronegativi all’Hiv e non hanno altri comportamenti a rischio al di fuori della coppia.

Tra gli efficaci metodi di prevenzione va annoverata la terapia antiretrovirale. Non si corre rischio di contrarre l’Hiv se si hanno rapporti sessuali non protetti con una persona con Hiv in terapia antiretrovirale efficace (con carica virale nel sangue non rilevabile da almeno sei mesi).

La pillola, la spirale e il diaframma sono metodi utili a prevenire gravidanze indesiderate, ma non hanno nessuna efficacia contro l’Hiv e altre infezioni sessualmente trasmesse.

L’uso di siringhe o di altri oggetti taglienti in comune con altre persone costituisce un potenziale rischio di contagio, pertanto, è necessario utilizzare siringhe sterili monouso, così come in caso di agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing vanno utilizzati aghi monouso e sterili.

Le trasfusioni, i trapianti di organo e le inseminazioni, nei Paesi europei, sono sottoposti a screening e ad accurati controlli per escludere la presenza dell'Hiv.

Le persone con Hiv possono donare organi ad altre persone con Hiv. Evidenze scientifiche hanno dimostrato che la donazione d’organi tra persone con Hiv può essere effettuata in tutta sicurezza, purché siano attentamente osservati una serie di criteri previsti dal Decreto ministeriale 1 febbraio 2018 (All.1 - Criteri specifici di eleggibilità del donatore HIV positivo).

Profilassi pre-esposizione PrEP

La PrEP o profilassi pre-esposizione consiste nell’assumere una combinazione di farmaci attivi contro Hiv prima dei rapporti sessuali. Correttamente assunta da persone sieronegative a rischio di infezione, la PrEP si è dimostrata efficace nel prevenire l’acquisizione dell’infezione da Hiv.

Il protocollo attualmente prevede che le compresse siano assunte o quotidianamente (una al giorno) oppure due compresse da 2 a 24 ore prima del rapporto sessuale, seguite da un’altra compressa a 24 ore di distanza dalla prima assunzione e infine un’altra compressa dopo altre 24 ore.

È importante che chi assume la PrEP sia seguito da un infettivologo per monitorare sia lo stato di infezione da HIV sia eventuali effetti collaterali, che tuttavia si presentano raramente. È anche necessario che le persone che assumono PrEP vengano controllate per la presenza di infezioni sessualmente trasmesse. Per questo, chi desidera utilizzare la PrEP come metodo di prevenzione dell’Hiv deve recarsi presso un centro di malattie infettive, effettuare alcuni esami (tra cui un test per l’Hiv) e, nel caso che l’infettivologo verifichi che non sussistano problemi, ottenere una prescrizione da parte dell’infettivologo per poter acquistare la combinazione di farmaci in farmacia. Al momento, il costo della PrEP è a carico dell’interessato.

Per approfondire:

Fonte t.ly/C6srt.ly/D3hS 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Novembre 2020 10:14
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